L’assemblea annuale del CUP Emilia-Romagna, ospitata lo scorso 23 aprile nella sede del Collegio dei Geometri in via della Beverara a Bologna, è stata l’occasione per riepilogare le numerose e autorevoli attività del Comitato regionale messe in campo nei primi mesi dell’anno, illustrando al contempo la programmazione dell’imminente periodo.
Tra i punti all’ordine del giorno, la relazione del presidente del CUP ER Alberto Talamo sulle attività svolte, l’approvazione del bilancio consuntivo 2025 e la programmazione futura degli eventi per il 2026. Un momento di confronto e di dialogo interprofessionale, dove l’obiettivo è crescere lavorando insieme
All’incontro inoltre è intervenuta Roberta Toschi consigliera del Comune di Bologna complimentandosi con il CUP ER per il lavoro che sta portando avanti insieme anche alle istituzioni.

L’IMPEGNO DEI PROFESSIONISTI NEI PRIMI MESI DEL 2026
L’assemblea è iniziata con una sintesi delle attività del CUP ER nel primo quadrimestre del 2026: periodo che ha visto il Comitato impegnato all’interno dei tavoli istituzionali della Regione Emilia-Romagna.
Negli incontri di febbraio e marzo l’attenzione si è concentrata su temi cruciali per la transizione ecologica e l’attrattività territoriale: dalla variante al PAI Po (estesa ai bacini Reno, Romagnoli e Conca Marecchia) alla nuova normativa regionale per l’individuazione delle aree idonee agli impianti rinnovabili.
L’impegno legislativo è proseguito il 25 marzo presso l’Assemblea Legislativa dove il CUP Emilia-Romagna ha partecipato a un’udienza conoscitiva specifica sul progetto di legge per la disciplina degli impianti a fonti rinnovabili (Delibera di Giunta n. 345), confermando il ruolo tecnico e consultivo essenziale della nostra rappresentanza.
Sul fronte del benessere, la partecipazione alla Consulta Regionale delle Professioni Sanitarie e Sociosanitarie ha permesso di approfondire le nuove progettualità sulla leadership e gli aggiornamenti normativi legati agli obblighi di comunicazione per le attività sanitarie.
Infine, il mese di aprile 2026 ha segnato un passo importante per il monitoraggio del settore: il 22 aprile, durante un incontro tecnico del Comitato Consultivo delle Professioni, è stata avviata l’organizzazione di un gruppo tecnico dedicato a una nuova attività di indagine da sviluppare nell’ambito dell’Osservatorio regionale per le libere professioni.
GLI EVENTI: DAL SUCCESSO DEL PRIMO QUADRIMESTRE
Il primo quadrimestre del 2026 è stato caratterizzato da un’intensa attività di divulgazione e confronto pubblico volta a connettere i professionisti, le istituzioni e i cittadini su temi di grande attualità.
Un risultato di particolare rilievo è stato il ciclo di eventi “Salva Casa”: un tour informativo che ha visto l’organizzazione di sette seminari in meno di due mesi. Si tratta del percorso divulgativo sul progetto, nato dalla collaborazione con l’Assessora regionale all’ambiente Irene Priolo che ha approfondito la Legge Regionale n. 5/2025 e le novità introdotte dal decreto “Salva Casa” (D.L. 69/2024).
Gli incontri hanno interessato tutte le province della regione (Ravenna, Piacenza e Parma, Forlì-Cesena, Ferrara, Reggio-Emilia e Modena, Rimini), registrando un’affluenza record di oltre 7.000 partecipanti tra professionisti dell’area tecnica e funzionari pubblici.
Parallelamente, il CUP ER ha continuato a promuovere il dialogo tra innovazione e sociale attraverso altre iniziative di rilievo come tecnologia e cura al centro il 26 marzo di un convegno, presso il TechCare Expo di Rimini, dal titolo “Nuove tecnologie e Professioni di cura: sfide e opportunità” organizzato insieme all’Ordine degli Assistenti Sociali per esplorare l’impatto dell’innovazione nelle professioni d’aiuto.
Sul fronte delle politiche di genere, il Comitato ha sostenuto e partecipato all’evento bolognese del 18 febbraio “L’Italia in chiave di genere: lavoro, impresa e partecipazione femminile per la crescita del paese”, realizzato in sinergia con la Consigliera Nazionale di Parità del Ministero del Lavoro e la Consigliera di Parità Regionale.








