Primo incontro a distanza per il nuovo 1° Coordinamento Pari Opportunità nato su iniziativa del Comitato Unitario delle Professioni in Emilia-Romagna.
Pari opportunità a 360 gradi, non solo di genere a tutela delle donne, ma anche delle etnie, della genitorialità, del welfare e come integrazione e cura della disabilità.
Ad introdurre i lavori è il presidente CUP ER Alberto Talamo parlando di mission e forza del CUP: aderiscono 18 organismi regionali per un totale di 138 mila professionisti. L’interlocutore principale, anche nelle delicate fasi 1 e 2 dell’emergenza COVID, è la Regione Emilia-Romagna dove il CUP ricopre un ruolo ed una forza contrattuale importante grazie alla partecipazione di tavoli regionali, come quello del Patto per il lavoro.
“All’interno del CUP si rafforza un lavoro di tipo interdisciplinare – spiega il presidente Talamo. Questo comitato è un tentativo di fare rete tra i diversi ordini e collegi per poi entrare in sinergia con la Regione, con il Governo nazionale in un’apertura verso l’Europa. Ringrazio tutte e tutti per aver aderito a questo progetto e per l’entusiasmo e la volontà di condividere saperi e competenze. Sono certo faremo grandi cose insieme e in differenti ambiti”.
A seguire prendono la parola alcune rappresentanti del Coordinamento Pari Opportunità, a partire dalla dott.ssa Carmelina Fierro coordinatrice del gruppo:
“Il professionista non è solo una sentinella ma un interlocutore prezioso per dare risposte ai bisogni della società in cui viviamo. Il Comitato è l’organismo giusto per flessibilità e per eterogeneità di competenze per operare dentro e fuori gli ordini, per una crescita delle professioni. Bisogna che lo capisca chi ci Governa e che ne tenga conto soprattutto a livello economico e normativo. L’ultimo Decreto ha chiaramente dedotto che noi non abbiamo bisogno di nulla, che non siamo soggetti economici, che non siamo lavoratrici. Non è così. C’è chi dice che l’umanità è una farfalla e che le sue due ali sono i due generi. Se non hanno lo stesso peso, non volerà. Anche io sono di questo avviso”.
Quattro le macroaree individuate su cui si spenderà il Coordinamento del CUP ER:
Genitorialità e welfare, Condizioni reddituali delle professioniste (per colmare il cosiddetto gender gap divario tra uomini e donne), Progressioni di carriera, Opportunità di formazione verso l’esterno.
Il Coordinamento ha già fatto il suo primo incontro con l’assessora regionale dell’Emilia-Romagna alle pari opportunità Barbara Lori. Il bilancio è positivo e l’apertura della Regione una riconferma.
