Cari Presidenti,
L’anno che sta per concludersi è stato molto impegnativo e sfidante per tutti, ma proprio grazie a questo impegno sviluppato su tanti fronti siamo riusciti a consolidare l’immagine del Comitato Unitario degli Ordini Professionali dell’Emilia-Romagna.
Con gli ingressi più recenti abbiamo raggiunto 19 ordini e organismi regionali, oggi rappresentiamo circa 150.000 professionisti e questo è un grande risultato.
Una crescita nei numeri e nella qualità che è stata merito del lavoro di tutti e che ci ha portato a ottenere ottimi risultati nei rapporti con il nostro maggiore interlocutore, la Regione Emilia-Romagna. Con la Regione e le altre parti sociali, presenti all’interno del Patto del lavoro e del Clima, abbiamo condiviso e approvato in questi mesi il Documento Strategico Regionale (DSR) e quello della Strategia (S3), programmi unitari degli obiettivi da raggiungere attraverso l’azione coordinata di investimento delle risorse europee e nazionali stanziate per il rilancio e lo sviluppo sostenibile dell’Emilia-Romagna.
La forza contrattuale e le competenze dei nostri rappresentanti ci hanno portato a centrare ulteriori obiettivi come l’ingresso nella “Consulta regionale per la legalità e la cittadinanza responsabile” e come l’approvazione, voluta dai nostri ordini dell’area sanitaria e sostenuta dall’Assessore alla Sanità Raffaele Donini, della figura del “Direttore assistenziale”, un ruolo di vertice che la Direzione generale delle Aziende sanitarie dell’Emilia-Romagna potrà nominare con l’incarico di partecipare alla definizione delle strategie aziendali, assicurando la maggiore integrazione di diverse figure professionali.
Con particolare soddisfazione elenco, tra le attività svolte, quelle del Comitato Pari Opportunità (CPO) del CUP ER che ha partecipato attivamente alla stesura del Protocollo di intesa con la Regione Emilia-Romagna per “Valorizzare e rafforzare il ruolo e il protagonismo delle donne nell’economia e nella società regionali, quale elemento determinante per generare uno sviluppo sostenibile, equo ed inclusivo”.
